Sfatiamo insieme quattro falsi miti sul dolore cervicale, che può coinvolgere problematiche propriamente muscoloscheletriche e fattori di varia natura: lo stile di vita, la sedentarietà, l’ambiente che ci circonda.

 

Mito 1: Mi serve il cuscino giusto per far sparire il dolore al collo

Fatto: Un cuscino non può né prevenire né curare dolore al collo.

La scelta del cuscino è altamente soggettiva e dovrebbe basarsi sul comfort individuale e sulla posizione abituale durante il sonno. L’attenzione va posta più sul miglioramento della qualità del riposo e sull’adozione di uno stile di vita attivo, piuttosto che su soluzioni commerciali. Il cuscino può contribuire al benessere percepito, ma non rappresenta un intervento terapeutico risolutivo. La gestione del dolore cervicale richiede un approccio più ampio, che includa movimento, educazione e strategie per ridurre stress e tensioni muscolari.

 

Mito 2: Sindrome da “Text Neck”

Fatto: Lo smartphone non è la causa del dolore al collo.

Il “text neck” è spesso indicato come causa diretta del dolore cervicale, legato alla posizione del collo durante l’uso prolungato dello smartphone. Tuttavia, il corpo umano è progettato per adattarsi a diverse posizioni, anche quelle considerate “imperfette”. Le evidenze scientifiche attuali mostrano che non è la postura in sé a causare dolore, ma la sedentarietà, la mancanza di movimento, lo stress e la paura del danno.

Dare troppa importanza alla postura può aumentare l’ansia e la vigilanza verso il corpo, peggiorando il dolore percepito. Il “text neck”, quindi, è una semplificazione fuorviante.

Promuovere il movimento, la varietà posturale e la fiducia nel proprio corpo è molto più efficace che inseguire una postura “ideale”.

 

Mito 3: Servono sempre esami strumentali per trovare la causa del dolore

Fatto: Gli esami strumentali mostrano spesso alterazioni irrilevanti per il dolore.

Anche soggetti asintomatici possono avere protrusioni discali, degenerazioni o lesioni visibili. Spesso la risonanza magnetica crea ansia inutile e peggiora l’approccio del paziente. Le immagini sono solo una parte del puzzle, da interpretare con cautela.

 

Mito 4: Se un esercizio provoca dolore, è dannoso e va evitato

Fatto: Muoversi anche con un po’ di dolore è quasi sempre sicuro e terapeutico.

Allenarsi anche sopra la soglia del dolore può essere altrettanto (o più) efficace. Muoversi con dolore è meglio che restare fermi.

Più conosci il dolore, meno ne sei spaventato. E più ti muovi con fiducia, più il corpo risponde positivamente. Il nostro studio si trova a Milano, in Viale Pisa 39: se desideri un supporto personalizzato per la tua cervicalgia, ti aiuteremo con un approccio basato su evidenze scientifiche e centrato sulla persona.

05 falsi miti sul dolore cervicale x blog

Referenze:

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