Il primo strumento di prevenzione: il tempo
Per comprendere appieno questo concetto, è utile partire da una premessa: alla nascita, il cranio del neonato presenta suture e fontanelle ancora aperte, che tendono a saldarsi progressivamente con la crescita. In questa fase, la presenza di tessuti deformabili favorisce lo sviluppo della plagiocefalia posizionale, ovvero l’appiattimento di una porzione del cranio dovuto al mantenimento prolungato di determinate posizioni. Per questo motivo, la prevenzione più efficace consiste nell’intervenire tempestivamente: agire precocemente rende infatti più semplice fornire uno stimolo adeguato alle strutture coinvolte, contrastando il mantenimento della condizione.
Tutte le plagiocefalie sono risolvibili?
In questo articolo ci riferiamo a plagiocefalie posizionali e non sinostosiche, le quali rimangono di competenza e gestione medica. Tra le posizionali, ricordiamo inoltre che la brachicefalia -caratterizzata da un appiattimento che coinvolge tutta la porzione occipitale- presenta spesso anche una componente genetica; pertanto, l’intervento manuale si dimostra limitato.
Quando mettere il caschetto?
Il casco correttivo viene fatto indossare per parecchio tempo durante la giornata e spesso rappresenta un discomfort per il neonato. Inoltre, questo strumento rappresenta una spesa non indifferente per molte famiglie. Per questo motivo, viene utilizzato -sotto supervisione di una figura medica- in casi di plagiocefalie gravi e quando il bimbo ha un’età avanzata.
L’intervento osteopatico e la plagiocefalia
Per le ragioni sopra citate, l’intervento osteopatico si rivela essenziale nella prevenzione e gestione della plagiocefalia posizionale soprattutto nella fascia d’età tra i 2 e i 6 mesi. Durante questa fase è possibile non solo intervenire sulle tensioni che favoriscono un atteggiamento di preferenziale, ma anche utilizzare tecniche specifiche sul cranio del neonato.
Come osteopata specializzata, considero fondamentale collaborare con figure mediche nella gestione di questa condizione. Il confronto costante con i pediatri mi consente di intervenire in modo precoce e di arricchire continuamente il mio bagaglio di competenze professionali.
Se pensi che il tuo bimbo abbia bisogno di trattamenti osteopatici per la plagiocefalia, affidati ad un professionista specializzato. Prenota ora la tua prima visita o contattami direttamente per avere più informazioni. Il mio studio si trova in Viale Pisa 39, a Milano (Bande Nere).

Referenze:
- Bagagiolo, D., Priolo, C. G., Favre, E. M., Pangallo, A., Didio, A., Sbarbaro, M., Borro, T., Daccò, S., Manzoni, P. and Farina, D. (2022). A Randomized Controlled Trial of Osteopathic Manipulative Therapy to Reduce Cranial Asymmetries in Young Infants with Nonsynostotic Plagiocephaly. American Journal of Perinatology, 39(5), pp. 52–S62.
- Genelot, C., Macioce, V., Huguet, H., Harrewijn, I., Cambonie, G., Dessauge, D., Mura, T., Moulis, L. and Captier, G. (2025). Early osteopathic manipulative treatment to prevent cranial positional deformities: A randomized controlled trial. Archives de Pediatrie.
- Panza, R., Piarulli, F., Rizzo, V., Schettini, F., Baldassarre, M. E., di Lorenzo, A., Tafuri, S. and Laforgia, N. (2024). Positional plagiocephaly: results of the osteopathic treatment of 424 infants. An observational retrospective cohort study. Italian Journal of Pediatrics, 50(1).

